Ponte del 2 giugno 2016: Porquerolles

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Ponte del 2 giugno 2016: Porquerolles

La flottiglia forSailing alle Porquerolles

L'arcipelago dall'incredibile fascino: centinaia di barche, rigorosamente a vela, una lunga tradizione marinara e un meraviglioso parco naturale.

Porquerolles, Port Cros e Ile du Levant sono le tre incantevoli isole tra Cannes e Marsiglia. Stupiti da baie di una bellezza inaspettata, una volta a terra, passeggeremo per le stradine sterrate tra le case ricoperte da splendide piante rampicanti fiorite. Una grande flottiglia fatta di tanto divertimento, serate e vela!

  • imbarco: mercoledì sera 01 giugno a HyeresBormes les Mimosas
  • sbarco: domenica sera 05 giugno a Hyeres o Bormes les Mimosas (c'è la possibilità di dormire a bordo e partire il 6 mattina)
  • quota: 380 euro che comprende barca, skipper, pulizia della barca, tender, fuoribordo. (Se non sei ancora tesserato forSailing è esclusa la quota associativa di 15 euro per l'anno 2016, la cambusa anche per lo skipper, eventuali porti e il trasporto per/da il porto di imbarco e sbarco)
  • per scaricare il volantino clicca qui
  • Per informazioni e iscrizioni contatta forSailing

Diario di bordo: #Mistral&Aperol, alle Porquerolles con forSailing

INTRO Poi c'è chi va col vento, nell'idea di lasciarsi abbracciare dal sole e tirar su una bottiglia buona con gli amici, spesso conosciuti in quattro e quattr'otto a sgomitare sul winch, estratti a caso da vite lontanissime. Le barche a vela, oltre a non fare rumore, hanno l'arte di svestire le persone di tutto ciò che a terra ci mettiamo addosso: ruoli, prefissi, suffissi, considerazione, cravatte, parole, tempi, abitudini. La navigazione più è vera più ci prende per mano verso l'essenziale.

PRIMO GIORNO La mattina del 2 giugno 2016 è calda è tranquilla. Almeno fino a mezzogiorno, quando il vento comincia a rinforzare, con una buona parte delle barche ForSailing già uscite dal porto. Questo diario è scritto da Clariot, un 37 piedi: siamo partiti dopo pranzo dopo aver sistemato alcuni inconvenienti tecnici con il charter. Doppiato Cap Bènat, il maestrale rinforza davvero, fermandosi sui 27-30 nodi con raffiche ancora più tese. Ma si può navigare, l'onda non è altissima e la temperatura tutto sommato gradevole. Serata in banchina tutti insieme nel porto di Porquerolles e spegniamo i brividi di qualche ondina spruzzata a bordo con litri di Spritz, che a noi piace servire dentro le insalatiere. La banchina forSailing è un arcobaleno di visi che lega studentesse universitarie, stimati professionisti, altrettanto stimati latin lover, scappati di casa, famigliole allegre, velisti che hanno appena visto l'alba in oceano e velisti che hanno appena visto il timbro sulla patente. Col buio, danze e incontri piacevoli al bar, che come sarà consuetudine delle serate successive, chiude un po' troppo presto rispetto ai nostri orologi biologici. Casino tutt'altro che volgare, laschiamo le scotte del nostro piacere sempre in sintonia col mare.

SECONDO GIORNO Periplo dell'isola con serie di regatine fra amici-nemici. La flottiglia si sposta serena sfruttando la brezza, che va calando nelle ore centrali della giornata, salvo rinforzare meravigliosamente nel pieno pomeriggio, permettendoci indimenticabili bordi per rientrare verso la rada prescelta. Qui, tutti ben ordinati in vari pacchetti, dormiamo sereni in plage d'Argent dopo la giornata serena, in cielo e in pozzetto, tra pastasciuttate in rada, pisolini a go-go, tappi che volano. Noi non andiamo alle feste: la festa è dove siamo noi. La notte è un affare privato: chi se la vede con le stelle, chi con il passato, chi con il futuro, chi si prende un altro sorso bello secco di rum, e chi, sempre bello secco, un due di picche del tutto imprevisto sul piano di navigazione.

TERZO GIORNO Risveglio con nebbia in rada. Salpiamo in direzione Port Cros, doppiando l'isola di Bagaud. Si dirada lentamente la foschia. Veleggiate tranquille, con bava di vento in poppa. Arriviamo presto, cosa che ci permette di trascorrere un pomeriggio indimenticabile alla spiaggetta Janet, raggiunta a piedi attraverso i boschi. L'ultima sera, dopo cenoni da capodanno, la passiamo in un bel localino sul mare con musica. Tanto in barca il giorno dopo c'è sempre il sale, appena svegli, che manda via ogni sbaglio del buio, e ci rinfresca, tra tuffi ghiacciati e adrenalinici, che sette fette su dieci della torta mondo sono acqua, e sette fette su dieci della torta uomo sono acqua.

QUARTO GIORNO Di nuovo vento tranquillo, ma non assente, verso il porto di partenza, Bormes le Mimosas. C'è tempo per qualche pastasciuttata e bagno nella rada (bella) di Port Man.

EPILOGO Questo è stato il magnifico ponte di festa della Repubblica Italiana, onorata in Francia con un Mistralino mica male.

Stefano